Coibentazione tetto, per proteggere al meglio la casa

Tetto con tegole

In un periodo di sempre maggiore attenzione all’efficienza energetica dell’edificio e del conseguente miglioramento della qualità di vita all’interno dello stesso, la coibentazione del tetto gioca un ruolo di fondamentale importanza nei periodi climatici più estremi, d’inverno e d’estate. Fattore ancora più decisivo visto che negli ultimi anni la domanda è crescente di utilizzo dei sottotetti degli edifici come luoghi abitabili di vita quotidiana. 

Cos'è la coibentazione del tetto?

La coibentazione del tetto, anche chiamata isolamento del tetto, è la tecnica costruttiva che permette di inserire appositi pannelli isolanti tra il tetto e l’esterno, con l’obiettivo di creare una barriera termica tra l’edificio e il mondo esteriore. Esistono principalmente tre tecniche di coibentazione del tetto:

  1. All’esterno dell’edificio, sotto le tegole (estradosso)

  2. All’interno dell’edificio, sulla parte superiore (intradosso)

  3. All’interno dell’edificio, sopra il solaio

La scelta di lavorazione (1) sull’estradosso è la più utilizzata soprattutto quando il sottotetto è abitabile. Questa tecnica risulta essere la più efficace dal punto di vista termico e quella che lascia inalterato lo spazio libero all’interno dell’abitazione. Di contro, è la tecnica meno economica quando si deve andare a rimuovere la copertura in tegole o coppi senza sostituirli.

tipi di coibentazione tetto

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Perchè è importante coibentare il tetto?

Se si vive in una zona in cui durante tutto l’anno le temperature oscillano tra i 15-20 gradi, la coibentazione del tetto non servirebbe. La coibentazione del tetto diventa importante quando i climi diventano più estremi, quindi nei mesi invernali ed estivi, e per ragioni diverse tra loro.

Osservando una media delle temperature durante l’anno per la provincia di Padova, ci si può rendere conto che per circa 6-7 mesi all’anno la coibentazione del tetto assume un ruolo chiave.

tabella temperature padova

protezione termica contro il freddo

inerzia termica nelle ore di calore

In inverno, il calore va sempre verso l’alto

In inverno, il calore all’interno dell’edificio viene disperso verso l’esterno attraverso le parerti dell’edificio, il tetto e il pavimento contro terra. Di tutto il calore dissipato, circa il 25% viene disperso verso l’alto passando per il tetto. Questo è dovuto principalmente al fatto che l’aria calda, essendo più leggera, tende a risalire verso le zone più alte dell’edificio. Da questo si evidenzia l’importanza di una buona coibentazione del tetto come barriera termica contro la dissipazione del calore verso l’esterno.

In estate, è un problema l'isolamento del tetto?

In estate, durante il giorno gran parte dell’irraggiamento solare colpisce direttamente il tetto. In questo caso, coibentare il tetto ha effetti benefici per le persone al suo interno in quanto agisce da inerzia termica contro il passaggio di calore all’interno dell’edificio. Questo significa che il passaggio di calore viene ritardato dalle ore più calde del giorno a quelle serali quando il passaggio d’aria facilita la dispersione verso l’esterno e permette di mantenere una buona temperatura interna.

Migliori materiali per la coibentazione del tetto

Per la corretta messa in opera del tetto si utilizza un sistema a strati che, nella sua forma più comune è composta da:

  • Barriera al vapore

  • Isolamento termico

  • Impermeabilizzazione

  • Sistema di ventilazione

  • Manto di copertura (tegole, coppi)

Strati coibentazione

Per lo strato di isolamento termico possono essere utilizzati differenti materiali, normalmente questi si trovano in forma di pannelli da affiancare l’uno all’altro e fissare alla copertura sottostante. Pur non esistendo un materiale migliore in assoluto, i migliori e più utilizzati sono:

  • PU (poliuretano) o EPS (poliestere espanso)

  • Lana di roccia

  • Fibra di legno

  • Sughero

 

Ognuno di questi presenta vantaggi peculiari che gli altri non hanno e vice versa. PU ed EPS hanno ottime caratteristiche di isolamento termico e sono economici, d’altro canto hanno bassa resistenza al fuoco e sono sintetici. La lana di roccia proviene da fonti naturali con buona resistenza al fuoco, ma a parità di prezzo di EPS ed PU ha un isolamento termico leggermente inferiore. Fibra di legno e sughero sono al 100% naturali, con ottimo isolamento termico ma generalmente sono i più costosi. I materiali naturali in genere presentano anche buone caratteristiche di isolamento acustico.

Materiali sintetici.png

sintetici - EPS

o PU

Materiali minerali.png

minerali - Lana di roccia

Materiali ecologici.png

naturali -

Fibra di legno o sughero

Un esempio di calcolo della trasmittanza termica

In un progetto di coibentazione del tetto, è importante scegliere il tipo di materiale dell’isolante termico e il suo spessore. Mentre per il tipo di materiale la scelta può derivare dalle caratteristiche descritte in precedenza, lo spessore del materiale dipende principalmente dalla zona climatica in cui si trova l’edificio. La provincia di Padova, delle sei zone definite a livello nazionale, si trova tutta in zona climatica E. Questa zona richiede dei limiti massimi di trasmittanza termica del tetto che devono essere rispettati per nuove costruzioni e importanti ristrutturazioni. Si può pensare alla trasmittanza termica come alla facilità con cui il calore esce dal tetto, maggiore lo spessore dell’isolante termico, minore sarà la sua trasmittanza.

 

Prendendo un valore di riferimento per la trasmittanza di 0,24 W/m2K, si può calcolare uno spessore consigliato per i pannelli isolanti, nella condizione semplificata che gli altri strati del tetto contribuiscono poco all’isolamento totale.

A partire da un valore caratteristico dei pannelli, la conduttività termica, si trova la trasmittanza termica totale come conduttività termica diviso lo spessore del materiale.

trasmittanza termica = conduttività termica / spessore materiale

Quindi, per un materiale come la lana di roccia che normalmente ha una conduttività termica di circa 0,035W/mK, uno spessore consigliato è di: 0,035/0,24 = 0,145m -> 14,5cm.

Nel caso in cui vengano accoppiati più materiali tra loro, il calcolo si complica un po’, si può trovare un esempio completo a questa pagina.

Il tetto è un elemento fondamentale nella protezione delle persone all’interno dell’edificio e una corretta coibentazione diventa indispensabile in zone climatiche non sempre miti. Un tetto ben isolato aumenta la qualità di benessere percepito all’interno delle abitazioni e riduce significativamente i consumi di energia associati all’edificio.